Robert-Barnes--Landscape-1974
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James-McGarrell-vanitas-1965
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Gregory-Gillespie-sisters-1973
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Robert-Barnes--Landscape-1974
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DA MODENA A VENEZIA:
CON “AMERICANA” 4 ARTISTI E NUMEROSI DIPINTI, ACQUERELLI E DISEGNI IN MOSTRA PRESSO IL NUOVO SPAZIO SILOS

 

INAUGURAZIONE: Venerdi 27 giugno, 18:30 ore

Sabato 28 giugno  – domenica 27 luglio

FINISSAGE Venerdi 25 luglio, 18:30 ore

Silos art inside Venezia

Giudecca 800/R

Tel: +39 041 2002875

(chiuso 18/07 - 20/07/2014)

 

Da sabato 28 giugno a domenica 27 luglio INAUGURAZIONE: venerdi 27 giugno, 18:30 ore) la galleria ArtBroking di Modena mette in mostra presso il nuovo spazio Silos alla Giudecca di Venezia le opere di quattro artisti americani realizzate principalmente negli anni ‘70: Gregory Gillespie, James McGarrell, Robert Barnes e William Bailey, tutti conosciuti in Italia grazie all’intuito del celebre gallerista modenese Mario Roncaglia

 

Quattro artisti americani innamorati dell’Italia, che hanno vissuto nel nostro paese e gli hanno reso omaggio con le loro opere d’arte. Sono loro i protagonisti di “Americana”, l’esposizione proposta a Venezia, presso gli storici spazi dell’ex Birreria della Giudecca - nella nuova realtà culturale Silos - in programma sabato 28 giugno a domenica 27 luglio.

Gregory Gillespie, proclamato come uno dei più interessanti artisti americani contemporanei, James McGarrell, Robert Barnes e William Bailey sono i protagonisti di questa mostra dedicata alla pittura americana degli anni ’70. Si tratta di personaggi conosciuti in Italia grazie al talento e all’intuito del noto gallerista modenese Mario Roncaglia de “Il fante di Spade”, galleria con sede anche a Roma e Milano, che investì su di loro e li impose sul mercato.

Dipinti, acquerelli, tele e disegni sono i protagonisti di questa esposizione: si va dalla pittura figurativa di Gillespie, caratterizzata da una cura maniacale per il dettaglio, a quella di McGarrell, con un debole per una gamma cromatica intensa e sfolgorante; dai temi letterararario-psicologici di Barnes, proposti in maniera sia figurativa che astratta, sia realistica che surreale, ai ritratti femminili di Bailey, che vivono in un silenzio metafisico senza tempo.